Chiavenna

Ufficio Informazioni Chiavenna

23022 - Chiavenna (SO) Piazza Caduti della libertà
T 0343 37485
F 0343 37361

Orario apertura dal 09.09.19 al 08.06.20
Feriali: 09:00 - 12:40 e 14:00 - 18:50
Festivi: 10:00 - 12:00 e 14:30 - 18:00






consorzioturistico@valchiavenna.com
www.valchiavenna.com

Informazioni e richieste per gruppi, convegni, eventi Chiavenna

23022 - Chiavenna (SO) Piazza Caduti per la libertà
T 0343 37485
F 0343 37361

Orari di apertura
Dal lunedì al sabato: 09:00 -12:40 e 14:00 - 18:50. 
Domenica e festivi 10:00 - 12:00 e 14:30 - 18:00.

consorzioturistico@valchiavenna.com
www.valchiavenna.com

Madesimo

Ufficio Informazioni Madesimo

23022 - Madesimo (SO) Via alle Scuole
T 0343 53015

Dal Lunedì a sabato: 09.00 - 12.30  e 14.30 - 18.00
Domenica 09.00- 12.30
Martedì chiuso  


 

 

 



info@madesimo.eu
www.madesimo.eu

Campodolcino

Ufficio Informazioni Campodolcino

23022 - Campodolcino (SO) Via D.R. Ballerini,
T 0343 50611

Lunedì, martedì e domenica 9.00-12.30 
Chiuso il mercoledì e giovedì
Venerdì dalle 15.00 - 18.00
Sabato dalle  9.00 - 12.30 e dalle 15.00 - 18.00
 

 


campodolcino@valtellina.it
www.campodolcino.eu

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Vent´anni d´avventure

Canyoning
Foto di Franco Giacomelli
 
Nell’estate del 1999 la Valchiavenna scopriva il fascino di questa straordinaria disciplina. Esattamente 20 anni fa, le guide alpine Renata Rossi, Franco Giacomelli e Franco Gallegioni iniziavano ad accompagnare i primi ospiti italiani lungo il torrente Boggia, in Val Bodengo. All’epoca la novità ebbe subito grande risalto, non solo tra gli habituè della montagna - alpinisti in testa - ma anche verso un pubblico che prima di allora non si era mai avvicinato alla discesa in corda nei torrenti.

Prime esplorazioni
Mentre nel resto dell’Europa, specialmente in Francia, il canyoning era una disciplina già diffusa, in Valchiavenna si cominciava a praticare l’esplorazione dei torrenti più impervi da parte di alcune Guide Alpine con finalità formative in caso di soccorso a pescatori ed escursionisti, e per mappare aree territoriali ancora sconosciute.
 
Precursori
Renata Rossi, Franco Giacomelli, Franco Gallegioni e Pascal Van Duin furono i precursori di questa disciplina, che di lì a poco si diffuse in varie località italiane con il nome di torrentismo. Erano gli anni delle prime discese lungo i fiumi. Il canyoning acquistava via via sempre più appassionati e la presenza di guide qualificate era - e lo è ancora - un pre-requisito fondamentale per affrontare il fiume e le sue verticalità in sicurezza. Oggi l’area più apprezzata da quanti praticano il canyoning è rimasta quella del torrente Boggia in Val Bodengo, nel territotrio di Gordona.
 
Tre itinerari
Il torrente è stato diviso in tre porzioni, con gradi di difficoltà progressivi. Agli ospiti che si affidano alle guide locali, si sono aggiunti gruppi provenienti dall’estero che giungono in Valchiavenna per vivere un’esperienza unica, immersi in un habitat naturale straordinario. “C’è stata una progressiva evoluzione nel pubblico che frequenta i canyon - ricorda Renata Rossi -. Ai turisti incuriositi da questa esperienza, abbiamo oggi gruppi e società specializzate in teambuilding e in iniziative formative legate alla cooperazione di gruppo”. Oltre ai percorsi più gettonati in Val Bodengo, le guide hanno via via inserito anche nuovi itinerari in varie zone della Valchiavenna, ampliando l’opportunità di conoscere luoghi intatti del territorio.
 
Un´esperienza tutta da scoprire.
Per approfondire l’offerta legata al canyoning in Valchivenna, visitate il sito
www.valbodengo-adventures.com.


Contatti utili

Per informazioni:
www.valbodengo-adventures.com.
T:+39 333 1905081
 




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