Chiavenna

Ufficio Informazioni Chiavenna

23022 - Chiavenna (SO) Piazza Caduti della libertà
T 0343 37485
F 0343 37361

Orario di apertura primavera 2018
Dal lunedì al sabato: 09:00 -12:40 e 14:00 - 18:50
Domenica e festivi: 10:00 - 12:00 e 14:30 - 18:00



consorzioturistico@valchiavenna.com
www.valchiavenna.com

Informazioni e richieste per gruppi, convegni, eventi Chiavenna

23022 - Chiavenna (SO) Piazza Caduti per la libertà
T 0343 37485
F 0343 37361

Orari di apertura
Dal lunedì al sabato: 09:00 -12:40 e 14:00 - 18:50. 
Domenica e festivi 10:00 - 12:00 e 14:30 - 18:00.

consorzioturistico@valchiavenna.com
www.valchiavenna.com

Madesimo

Ufficio Informazioni Madesimo

23022 - Madesimo (SO) Via alle Scuole
T 0343 53015

Orario di apertura fino al 05 giugno compreso
Feriali: 9.00–12.30 e 14.30–18.00
Festivi: 9.00–12.30

 

 



info@madesimo.eu
www.madesimo.eu

Campodolcino

Ufficio Informazioni Campodolcino

23022 - Campodolcino (SO) Via D.R. Ballerini,
T 0343 50611

Dal 11.04.18 al 31.05.18
Lunedì: 09-12.30
Martedì: 09-12.30
Mercoledì: chiuso
Giovedì: chiuso
Venerdì:15-18.00
Sabato: 09-12.30 e 15-18.00
Domenica: 09-12.30




campodolcino@valtellina.it
www.campodolcino.eu

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La Birra in Valchiavenna

Tra il 1820 e il ´30, insieme a cotonifici e ovattifici che segnano la nascita dell´industria locale, sorgono a Chiavenna le prime fabbriche di birra.
Nel periodo in cui la Valchiavenna faceva parte del regno Lombardo -Veneto sotto l´Austria, i maestri austriaci furono invogliati ad aprire le loro fabbriche in zona grazie all´acqua e all´aria buona ma anche grazie ai noti crotti, eccellenti frigoriferi per la maturazione della birra. Nel 1844 le fabbriche di birra a Chiavenna erano quattro, e producevano 390 ettolitri di birra; pochi anni dopo aumentarono a nove e producevano il 20% della birra nazionale.
Il declinare dei traffici commerciali, convogliati dai trafori alpini verso il Piemonte, la concorrenza di nuove fabbriche altrove, le difficoltà nell´acquisto delle materie prime e nel trasporto del prodotto, l´elevata imposta di fabbricazione e scelte imprenditorialmente sbagliate portarono a una grave crisi.
Inizia così la graduale chiusura degli stabilimenti,che comunque nel frattempo si erano guadagnati giusta fama in Italia per la produzione di birra a bassa fermentazione, secondo il metodo tedesco, conosciuta come "Birrone di Chiavenna".
Dopo il 1911 si procedette alla fusione delle fabbriche nel birrificio Spluga: nel 1923-24 la ditta occupava 112 operai e quadruplicò la produzione di birra Chiavennasca; la chiusura della fabbrica avviene nel 1957 dopo il tentativo fallito di ristrutturazione dell´azienda e il trasferimento in pianura, dove acquistò il nome di Splugen Brau e Splugen Bock.
Finiva così dopo 135 anni l´industria birraia di Chiavenna.
(Fonte:Appunti sui Birrifici di Valchiavenna (1820-1957), Guido Scaramellini, Circolo Culturale Collezionistico Chiavennasco).

Foto: La Birra in Valchiavenna


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