Chiavenna

Ufficio Informazioni Chiavenna

23022 - Chiavenna (SO) Piazza Caduti della libertà
T 0343 37485
F 0343 37361

Orario apertura dal 15.07.18 al 09.09.18
Feriali: 07:30 - 12:30 e 14:00 - 18:50
Festivi: 10:00 - 12:00 e 14:30 - 18:00
Agosto festivi: 08.30-12.30 e 14.00-18.00





consorzioturistico@valchiavenna.com
www.valchiavenna.com

Informazioni e richieste per gruppi, convegni, eventi Chiavenna

23022 - Chiavenna (SO) Piazza Caduti per la libertà
T 0343 37485
F 0343 37361

Orari di apertura
Dal lunedì al sabato: 09:00 -12:40 e 14:00 - 18:50. 
Domenica e festivi 10:00 - 12:00 e 14:30 - 18:00.

consorzioturistico@valchiavenna.com
www.valchiavenna.com

Madesimo

Ufficio Informazioni Madesimo

23022 - Madesimo (SO) Via alle Scuole
T 0343 53015

ESTATE 2018
Tutti i giorni: 9.00–12.30 e 14.30–18.00
 

 

 



info@madesimo.eu
www.madesimo.eu

Campodolcino

Ufficio Informazioni Campodolcino

23022 - Campodolcino (SO) Via D.R. Ballerini,
T 0343 50611

ESTATE 2018
Lunedì: 09-12.30 e 15.00-18.30
Martedì: 09-12.30 e 15.00-18.30
Mercoledì: chiuso
Giovedì: 09-12.30 e 15.00-18.30
Venerdì: 09-12.30 e 15.00-18.30
Sabato: 09-12.30 e 15.00-18.30
Domenica: 09-12.30




campodolcino@valtellina.it
www.campodolcino.eu

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Quando il cervo si innamora

L’autunno porta con sé magnifiche espressioni della natura. Non pensiamo soltanto ai seducenti effetti cromatici che modificano settimana dopo settimana la tavolozza delle sponde vallive, capaci di incantare escursionisti, ma anche alla cerimonia del bramito dei cervi in amore.

Un’esperienza indimenticabile per chi ha la fortuna di assistervi, che avviene in luoghi particolari della Valchiavenna, come accade per esempio in Bregaglia, nelle selve e le radure tra Borgonuovo e le erbate di Corbia a 1450 metri di altezza. Luoghi meravigliosi, da visitare in autunno approfittando degli spunti che intendiamo fornirvi in questo articolo.
Conclusa la stagione calda, la montagna si riappropria di quel fascino intimo e unico che la rende così speciale nei mesi precedenti all’arrivo del freddo. Il cielo si fa terso, le sponde si colorano di tinte cangianti e i panorami regalano al cuore di chi li osserva una cascata di emozioni intense.
Il tracciato che vi proponiamo per andare a cercare i cervi in amore, parte da Borgonuovo di Piuro. Lasciata l’auto in uno dei tanti posteggi, dovete raggiungere il nucleo di Sarlone, da dove parte la scalinata che in circa un’ora e mezza di passo tranquillo, vi condurrà a Savogno. Di questo piccolo paesino posto a circa mille metri di quota proprio sopra le Cascate dell’Acqua Fraggia è stato detto già molto in passato anche su questa rivista. Il sentiero è ben tracciato e non presenta particolari difficoltà. Se avete tempo, suggeriamo di fare una pausa una volta a destinazione, per ammirare le vie e le abitazioni che un tempo erano popolate tutto l’anno. A Savogno inoltre, è attivo un rifugio molto accogliente, gestito con passione e competenza. La nostra escursione verso i luoghi del bramito non è conclusa. Superato il nucleo di Savogno, proseguiremo verso Dasile, nucleo solivo distante appena una ventina di minuti. La scalinata che raggiunge il piccolissimo borgo e la sua spianata è molto gradevole e comoda: durante la salita si può ammirare il fondo della Val Bregaglia dove all’orizzonte si stagliano le magnifiche vette che fanno da corona al Badile. Se Savogno vi ha conquistato per la sua ordinata e attenta pianificazione, Dasile non mancherà di sorprendervi per gli spazi aperti e le baite ben conservate. Il luogo invita ad una sosta: prendetevi il tempo per sdraiarvi sul prato e apprezzare quel boccone che avevate messo nello zaino. Ai vostri piedi, come su una terrazza naturale, si apre la città di Chiavenna, le frazioni di Piuro fino a scorgere i paesi svizzeri dell’alta Val Bregaglia.
Una meraviglia. È tempo di riprendere il cammino. La nostra destinazione – Corbia, a circa 1450 metri di quota - si avvicina. Attraversato il borgo di Dasile, si riprende il sentiero marcato dal Cai Chiavenna con le bandiere bianco-rosse. Ci serve ancora un’oretta di marcia prima di raggiungere i pascoli dell’alpeggio dal quale si domina l’intera vallata e dove, spesso, capita di osservare il rituale amoroso dei cervi.

Dalla fine di settembre e per quasi tutto il mese seguente, non è raro ascoltare riecheggiare il potente richiamo del cervo, intento ad affermare il proprio posto nella scala gerarchica dei maschi dominatori. Il cerimoniale del corteggiamento si sviluppa secondo rituali immutati da secoli: i grandi maschi protendono in avanti il capo per dare ancora più forza al suono cupo e profondo che serve alle femmine per individuare l’esemplare più forte. Il bramito di ogni maschio riecheggia nella vallata rispondendo ai rivali che fanno lo stesso nei boschi e nei pascoli vicini. Il tutto dà vita ad un susseguirsi di suoni forti, la cui durata ed intensità servono a comunicare la capacità toracica di chi li ha emessi e
quindi a selezionare gli esemplari migliori. Assistere a questi concerti è un’esperienza magnifica, che difficilmente dimenticherete. Il bramito è udibile di norma nelle ore notturne, ma è possibile ascoltare i richiami anche al crepuscolo.
Per chi volesse arricchire il proprio album di avvistamenti possiamo suggerirvi di salire oltre Corbia e cercare nel tardo pomeriggio sulle cime circostanti, le sagome robuste degli stambecchi, molto diffusi in quest’area.

L’autunno è una stagione magica, da apprezzare in tutte le sue espressioni.

Testi a cura del CAI Chiavenna
Fotografie di Stefano Gusmeroli e Roberto Moiola

 







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