Chiavenna

Ufficio Informazioni Chiavenna

23022 - Chiavenna (SO) Piazza Caduti della libertà
T 0343 37485
F 0343 37361

Orario apertura dal 10.09.18 al 09.06.19
Feriali: 09:00 - 12:40 e 14:00 - 18:50
Festivi: 10:00 - 12:00 e 14:30 - 18:00

Chiuso: 25 dicembre, 01 gennaio, 21 aprile





consorzioturistico@valchiavenna.com
www.valchiavenna.com

Informazioni e richieste per gruppi, convegni, eventi Chiavenna

23022 - Chiavenna (SO) Piazza Caduti per la libertà
T 0343 37485
F 0343 37361

Orari di apertura
Dal lunedì al sabato: 09:00 -12:40 e 14:00 - 18:50. 
Domenica e festivi 10:00 - 12:00 e 14:30 - 18:00.

consorzioturistico@valchiavenna.com
www.valchiavenna.com

Madesimo

Ufficio Informazioni Madesimo

23022 - Madesimo (SO) Via alle Scuole
T 0343 53015

Da lunedì 10 settembre fino a domenica 25 novembre 2018
Feriali: 09.00-12.30 e 14.30-18.00
Festivi: 09.00-12.30


 

 

 



info@madesimo.eu
www.madesimo.eu

Campodolcino

Ufficio Informazioni Campodolcino

23022 - Campodolcino (SO) Via D.R. Ballerini,
T 0343 50611

Dal 01 ottobre
lunedì, martedì e domenica  9.00-12.30
mercoledì e giovedì    chiuso
venerdì 15.00-18.00
sabato 9.00-12.30 e 15.00-18.00  




campodolcino@valtellina.it
www.campodolcino.eu

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Ospiti selvaggi

La sua indole è tenace e combattiva. Ha un fisico rozzo, ma molto resistente. Non teme
alcun predatore – eccezion fatta per l’uomo – e negli ultimi anni si è diffuso molto
rapidamente anche nelle zone pianeggianti della Valchiavenna dove contende il suo habitat
con gli ungulati.

In pochissimi anni il cinghiale è diventato una presenza consolidata nelle selve sparse
sulle sponde dell’Alto Lago di Como, da dove si è via via spinto verso la Valchiavenna e la
Valtellina, trovando nelle pianure del fondo valle l’area ideale nella quale espandersi e creare nuove colonie. Le coltivazioni di granturco e l’assenza di predatori hanno facilitato la sua espansione, tanto che oggi non sono più così rari gli avvistamenti di questo animale da
parte di turisti ed escursionisti.
In Lombardia il cinghiale è presente un po’ ovunque. L’abbandono da parte dell’uomo delle
aree coltivate e degli alpeggi di mezza costa ha favorito la diffusione di questa specie, che
oggi è ben documentata in tutta la fascia prealpina. I cinghiali frequentano soprattutto i boschi di quercia e di castagno, colonizzando ogni tipo di ambiente a disposizione purché sia presente una fonte d’acqua dalla quale non si allontana mai. Tollera molto bene il freddo grazie al pelo folto e alla pella spessa. L’incontro con uno di questi animali rappresenta un’esperienza che suscita sempre grande sorpresa: e non è difficile capire il perché.
Un cinghiale maschio adulto misura fino a 180 centimetri in lunghezza, con un’altezza al garrese che arriva agli 80 centimetri, per un peso che si aggira intorno al quintale. Le abitudini del cinghiale sono per lo più notturne. Di giorno questi animali preferiscono riposarsi restando nascosti in buche – che d’inverno vengono riempite di foglie e rami – o tra i cespugli. La loro vita sociale è organizzata in piccoli gruppi matriarcali, a cui si accompagnano varie femmine con i loro piccoli. I maschi, invece, preferiscono una vita solitaria o limitata al massimo a piccolissimi gruppi. Il temperamento del cinghiale è fiero e aggressivo. Se spaventati o minacciati, non esitano ad attaccare risultando molto pericolosi. Questo li rende piuttosto pericolosi per quanti, specialmente in autunno, si aggirano per i boschi a caccia di funghi e castagne. A destare molta attenzione sono soprattutto le scrofe con i cuccioli. Le femmine sono estremamente protettive nei confronti della propria prole: durante l’allevamento della cucciolata, infatti, aggrediscono con potenti morsi agli arti e al corpo qualsiasi intruso che per loro rappresenti un pericolo, anche soltanto un ignaro visitatore a passeggio per il bosco. La sua è soltanto un’azione difensiva. L’alimentazione del cinghiale, infatti, è prevalentamente composta da prodotti vegetali – come ghiande, granturco, castagne, frutti, tuberi e radici –, integrata spesso con insetti e invertebrati, uova e talvolta anche carne. Non sono rari infatti, gli attacchi a prede di una certa dimensione, come cerbiatti e agnelli.
I cinghiali sono animali grossi e forti, che non esitano ad attaccare per primi se disturbati: per questo motivo, è abbastanza raro che un predatore scelga di cacciare questi animali.
L’unico vero nemico, è l’uomo che – dove è consentito – ne pratica la caccia attirato dalle sue carni prelibate. In ambienti boschivi in cui la specie è autoctona, il cinghiale svolge un’azione benefica, in quanto la sua continua opera di scavo nello strato superficiale del terreno contribuisce all’aerazione del terreno, alla diminuzione della presenza di larve di insetti nocivi ed all’interramento di semi, favorendo quindi lo sviluppo del manto boschivo. Purtroppo, dove è presente il cinghiale, è inevitabile la diminuzione del numero di cervi e caprioli, oltre che del gallo forcello, della pernice e del fagiano.

In Valchiavenna, spesso il loro habitat confina con aree rurali. La presenza di questo animale sta cercando ancora un proprio equilibrio nel delicato ecosistema rapportandosi anche alle abitudini degli escursionisti.


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