Chiavenna

Ufficio Informazioni Chiavenna

23022 - Chiavenna (SO) Piazza Caduti della libertà
T 0343 37485
F 0343 37361

Orario apertura dal 15.07.18 al 09.09.18
Feriali: 07:30 - 12:30 e 14:00 - 18:50
Festivi: 10:00 - 12:00 e 14:30 - 18:00
Agosto festivi: 08.30-12.30 e 14.00-18.00





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Informazioni e richieste per gruppi, convegni, eventi Chiavenna

23022 - Chiavenna (SO) Piazza Caduti per la libertà
T 0343 37485
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Orari di apertura
Dal lunedì al sabato: 09:00 -12:40 e 14:00 - 18:50. 
Domenica e festivi 10:00 - 12:00 e 14:30 - 18:00.

consorzioturistico@valchiavenna.com
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Madesimo

Ufficio Informazioni Madesimo

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T 0343 53015

ESTATE 2018
Tutti i giorni: 9.00–12.30 e 14.30–18.00
 

 

 



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Campodolcino

Ufficio Informazioni Campodolcino

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Martedì: 09-12.30 e 15.00-18.30
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Nuovi nati in riva al lago

Foto e testo a cura di Cesare Contin

In questo periodo dell’anno, quando ho un attimo di tempo libero, la passione fotografica mi porta ad andare a controllare a che punto è la cova di mamma cigno. È un’attività che mi impegna per vari giorni: cerco di osservarla per riuscire a ritrarre i piccoli appena nati. Poi capita che giunto sul posto mi accorga che alcune uova sono schiuse e i meravigliosi piccoli sono già in grado di camminare, nuotare, muoversi con una certa indipendenza. È uno spettacolo che sinceramente mi sorprende sempre. Sebbene mamma cigno sia disturbata da fotografi e curiosi, la covata è stata portata a termine.

Il tutto avviene nell’oasi del Pian di Spagna, situata all’inizio della Valchiavenna, confinante con le province di Lecco e Como. Il suo nome deriva dalla dominazione spagnola che si protrasse fino al lontano 1726; testimonianza visibile ne sono tuttora le rovine del Forte di Fuentes. Verso nord in Valchiavenna, comprende geograficamente tutto il lago di Novate Mezzola e dalla parte opposta l’ultimo tratto del fiume Mera fino alla sua foce nel lago di Como.

Sulle rive del lago di Novate, ricche di canneti e zone umide, habitat prediletto degli uccelli acquatici e trampolieri, concentro a primavera le mie ricerche riuscendo a fotografare i piccoli delle specie più comuni.

I cigni sono senza dubbio i più coreografici e conosciuti da tutti. Vi assicuro che seguendoli anche nella crescita, non ho mai avuto alcun segnale che mi facesse pensare al brutto anatroccolo. Sono sempre molto eleganti, comportamento fiero e regale in ogni circostanza e in qualsiasi periodo della loro vita. Le uova vengono deposte verso aprile e dopo circa 35 giorni arrivano i nuovi nati. E’ uno spettacolo poterli ammirare anche da adulti, nel loro volo maestoso e potente che coinvolge emotivamente anche per il sibilo provocato dal battito delle ali e per lo schiaffo che provocano sull’acqua nel momento della partenza o dell’arrivo.
Oltre ai cigni ammiro e ritraggo i giovani del Germano Reale, anatra comune in tutta Italia, che sono splendidi, ricoperti da un morbido piumino chiaroscuro che li ripara dal freddo e dall’acqua, e li difende mimetizzandoli da eventuali predatori.

L’altra specie che amo seguire nel periodo primaverile durante le mie uscite fotografiche è la Folaga.  Tutti l’abbiamo vista sugli specchi d’acqua delle nostre valli, ma pochi hanno presente come sono fatti i suoi piccoli. Devo ammettere che anche io quando li ho visti per la prima volta ne sono rimasto letteralmente meravigliato: sono orribili! Credo che madre natura si sia impegnata per disegnare un nascituro così bruttino! Se provassi a descriverlo sarebbe circa così: un batuffolo nero di piumino come quelli raccogli-polvere, con un collarino di lanuggine color arancione al collo e una testa semi rasata tutta rosso sangue che finisce con un becchettino dalla punta bianca. Davvero sorprendente. Giudicate pure dalle immagini.

Se avete voglia di fare qualche scatto fotografico o semplicemente di ammirarli, ricordatevi che questi animali, specialmente in questo delicato periodo, non vanno troppo disturbati da vicino e quindi il miglior sistema è quello di aspettare e con un po’ di pazienza vedrete che saranno loro ad arrivare vicino a voi.
 







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