Chiavenna

Ufficio Informazioni Chiavenna

23022 - Chiavenna (SO) Piazza Caduti della libertà
T 0343 37485
F 0343 37361

Orario apertura dal 10.09.18 al 09.06.19
Feriali: 09:00 - 12:40 e 14:00 - 18:50
Festivi: 10:00 - 12:00 e 14:30 - 18:00

Chiuso: 25 dicembre, 01 gennaio, 21 aprile





consorzioturistico@valchiavenna.com
www.valchiavenna.com

Informazioni e richieste per gruppi, convegni, eventi Chiavenna

23022 - Chiavenna (SO) Piazza Caduti per la libertà
T 0343 37485
F 0343 37361

Orari di apertura
Dal lunedì al sabato: 09:00 -12:40 e 14:00 - 18:50. 
Domenica e festivi 10:00 - 12:00 e 14:30 - 18:00.

consorzioturistico@valchiavenna.com
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Madesimo

Ufficio Informazioni Madesimo

23022 - Madesimo (SO) Via alle Scuole
T 0343 53015

Tutti i giorni:
dalle 09.00 - 12.30  e dalle 14.30 - 18.00
Fino al 30 aprile 2019


 

 

 



info@madesimo.eu
www.madesimo.eu

Campodolcino

Ufficio Informazioni Campodolcino

23022 - Campodolcino (SO) Via D.R. Ballerini,
T 0343 50611

lunedì e mercoledì CHIUSO
martedì, giovedì, venerdì, sabato 9.00-12.30 e 15-18.30
domenica 9-12.30




campodolcino@valtellina.it
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Bianco e nero

Bianco e nero
 
Testo e foto di Daniele Del Curto
 
Sono passati ormai alcuni decenni da quando acquistai la mia prima macchina
fotografica e molte cose naturalmente sono cambiate da allora.
 
Le tecniche e i mezzi per l’acquisizione fotografica sono stati completamente rivoluzionati dall’avvento della tecnologia digitale. Una svolta che determinò per milioni di persone un approccio improvviso e quantomeno inaspettato con la fotografia. E’ stato stimato che ogni anno vengono prodotte all’incirca 880 miliardi di foto secondo dati del 2014. Una mole immensa, su cui pesa la facilità e la duttilità dei nuovi mezzi, in primis fotocamere e telefonini. Per me e tutti quelli delle generazioni precedenti fu l’inizio di una nuova avventura. Anche se in maniera graduale e non priva di diffidenza e perplessità, passai ben presto alle nuove tecniche digitali.

Dalle pellicole e dalle stampe ai sali d’argento (bianco e nero) ottenute in camera oscura, approdai ai file digitali acquisiti da sensori elettronici poi ottimizzati e corretti al computer e da potenti software (camera chiara). Oltre ai mezzi e alle tecniche di ripresa che ho utilizzato negli anni, nei miei scatti ho sempre cercato di trasmettere emozioni e suggestioni che puntino alla mente e al cuore di coloro che le osservano. Lo scopo, cercare di ricreare quelle suggestioni che provo io davanti a un paesaggio, una scena, un contesto. Per questo motivo il mio linguaggio è sempre stato prevalentemente quello del bianco e nero. Che è poi il DNA della fotografia: rigoroso ed essenziale. Permette di scattare in maniera pulita e realistica. Il bianco e nero consente alle immagini di sviluppare un significato simbolico più grande del suo contenuto.

Vedere la realtà a colori e tradurla in bianco e nero significa comprenderla in profondità, attraverso le innumerevoli sfumature dei toni da forma e luce al soggetto stimolando l’immaginazione e la fantasia. Mi sono chiesto molte volte se la fotografia sia un’espressione artistica. Mi piace citare la frase del celebre fotografo americano Edward Weston, che alla stessa domanda rispondeva: «È arte la fotografia? Quien sabe? Chi lo sa e chi se ne importa? Mi piace!».


Contatti utili

Per informazioni:
Consorzio Turistico Valchiavenna
T: + 39 0343 37485
consorzioturistico@valchiavenna.com
 




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