Chiavenna

Ufficio Informazioni Chiavenna

23022 - Chiavenna (SO) Piazza Caduti della libertà
T 0343 37485
F 0343 37361

Orario apertura dal 10.09.18 al 09.06.19
Feriali: 09:00 - 12:40 e 14:00 - 18:50
Festivi: 10:00 - 12:00 e 14:30 - 18:00

Chiuso: 25 dicembre, 01 gennaio, 21 aprile





consorzioturistico@valchiavenna.com
www.valchiavenna.com

Informazioni e richieste per gruppi, convegni, eventi Chiavenna

23022 - Chiavenna (SO) Piazza Caduti per la libertà
T 0343 37485
F 0343 37361

Orari di apertura
Dal lunedì al sabato: 09:00 -12:40 e 14:00 - 18:50. 
Domenica e festivi 10:00 - 12:00 e 14:30 - 18:00.

consorzioturistico@valchiavenna.com
www.valchiavenna.com

Madesimo

Ufficio Informazioni Madesimo

23022 - Madesimo (SO) Via alle Scuole
T 0343 53015

Da lunedì 10 settembre fino a domenica 25 novembre 2018
Feriali: 09.00-12.30 e 14.30-18.00
Festivi: 09.00-12.30


 

 

 



info@madesimo.eu
www.madesimo.eu

Campodolcino

Ufficio Informazioni Campodolcino

23022 - Campodolcino (SO) Via D.R. Ballerini,
T 0343 50611

Dal 01 ottobre
lunedì, martedì e domenica  9.00-12.30
mercoledì e giovedì    chiuso
venerdì 15.00-18.00
sabato 9.00-12.30 e 15.00-18.00  




campodolcino@valtellina.it
www.campodolcino.eu

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80 anni Corale Laurenziana

La Corale Laurenziana di Chiavenna compirà quest’anno Ottant’anni. Il giorno esatto dalla fondazione è il Natale di quel 1936, a sei mesi dalla praima messa del suo fondatore, don Giocondo D’Amato, che rimase come canonico a Chiavenna.

Un anniversario raro per un coro di questo livello, non solo dalle nostre parti, risultato di impegno e capacità degli oltre trecento coristi che si sono succeduti e dei loro direttori: il fondatore per 47 anni e - dopo una provvidenziale supplenza del maestro Irlando Danieli - Ezio Molinetti, che da allora ricopre l’importante ruolo.

Lo scopo della Corale – si legge nel primo statuto – è di “contribuire con le sue esibizioni allo splendore del culto divino, e con concerti alla cultura artistica cittadina”.

Nei decenni gli àmbiti si sono notevolmente dilatati. La Corale, composta alle origini da uomini e bambini, l’anno dopo accolse solo voci adulte miste. E si partì alla grande: oltre al servizio del culto, nei primi tre anni si diedero al teatro Sirius (oggi Victoria) tre operette e dopo “L’agonia del Redentore” di Franco Vittadini in collegiata, gli oratori in costume “La Samaritana” di Licinio Refice e la “Passione del Signore” di Luigi Picchi.
Nel 1942 la Corale eseguiva la Messa da requiem di don Giocondo, la prima di sei che seguiranno nel dodicennio successivo, quando già il direttore aveva al suo attivo più di trenta composizioni tra mottetti e inni. Continuare anche solo con l’elenco dei vari concerti dati un po’ in tutta la Lombardia e nei Grigioni, ma anche in Emilia e in Toscana, non è qui possibile. Mi limiterò alla partecipazione ai concorsi, iniziata nel 1969, l’anno dopo che la Corale divenne solo femminile. Lusinghiero il giudizio della giuria al prestigioso concorso
polifonico internazionale di Arezzo, al quale tornò nel ’70 piazzandosi al secondo posto tra i cori italiani. Il quarto assoluto ottenne nella stessa competizione del ’72, ma il colpo grosso la Corale lo fece nel 1975, sempre ad Arezzo, con il secondo posto, dopo il coro argentino
di Mendoza e prima di quello di Francoforte. Otto anni dopo, la triste notizia della morte di don Giocondo, esattamente il 4 agosto 1983, ma la strada era tracciata e la riprese nel suo nome l’attuale direttore, continuando una gloriosa tradizione e ottenendo altri prestigiosi riconoscimenti internazionali. Basti qui citare i due diplomi d’argento a Budapest nel ’91 e ad Atene nel ’92. E ancora il primo posto di categoria a Salisburgo nel ’95, il secondo assoluto a Praga nel 2000 con il premio speciale della giuria per la migliore interpretazione
del brano d’obbligo, fino al primo assoluto a Verona nel 2005. Poi una serie di concerti in sei stati europei, oltre che in Italia.

Nell’80° di vita Chiavenna si stringe attorno alla sua prestigiosa Corale e la ringrazia, nella certezza che continuerà a tenere alto il nome della città.
 






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